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Lo Stato post-Covid

di Daron Acemoglu

(Pubblicato il 5 giugno 2020 su Project Syndicate – Traduzione di Matteo Negrini)

Media Review | 12 giugno 2020

Alla vigilia dell’inizio dei lavori di Villa Doria Pamphili denominati – forse un po’ pomposamente – “Stati Generali dell’Economia”, vi proponiamo la traduzione dell’articolo di Daron Acemoglu (docente di economia al MIT, attualmente tra i primi 5 economisti più citati nel mondo) pubblicato il 5 giugno su Project Syndicate, certi che, a prescindere dalle convinzioni di ognuno, possa fornire interessanti spunti di riflessione.


Street Art: il vandalismo necessario

di Raffaele Marra

Arte | 3 giugno 2020

La Street Art ha tutte le carte in regola per diventare un emblema della società contemporanea.

Questo movimento porta con sé il concetto di libertà di fruizione pubblica, non è un’espressione artistica da piedistallo: la si può bistrattare, cancellare o, anche, idolatrare.

Sta alla comunità vederne l’utilità o meno e la decisione se preservarla o renderla semplice testimone del tempo e della mutazione.


Ancora una volta, una breccia

di Emanuele Evangelisti

Focus | 19 aprile 2020

Esattamente 75 anni fa, il 19 aprile 1945, a Poggio Scanno, sulle colline sopra Bologna, fu combattuta l’ultima battaglia dell’Esercito Italiano nella Seconda Guerra Mondiale.

I Bersaglieri fecero breccia nella Linea Gotica e il 21 aprile entrarono a Bologna da Porta Santo Stefano, riunendosi, così, alle truppe polacche del generale Anders.

Il ricordo di quel fatto d’armi offre lo spunto per una riflessione di più ampio respiro sul ruolo che noi tutti abbiamo nel costruire il nostro futuro.


Non c’è alcuna speranza, molta per noi

di Matteo Negrini

Editoriale | 5 aprile 2020

Il cambiamento climatico che minaccia l’umanità, un sistema economico prossimo al collasso, una classe dirigente perlopiù inadeguata e, adesso, la pandemia di Covid-19: ci troviamo di fronte alla tempesta perfetta?
Siamo in grado di affrontarla o verremo travolti?


Nasce l’associazione NETTUNO 1958 APS

Oggi viviamo in un mondo frammentato, in una triste epoca di tribalismo, polarizzazione e intensa divisione sociale che separa le persone lungo linee di appartenenza politica, di religione, di etnia e, talvolta, di genere.

Cercando il consenso degli altri e spesso senza essere informato, l’uomo tende a seguire la massa e il pensiero dominante.
Tuttavia, proprio quando l’individuo si conforma alla massa, rinunciando alla propria ragione e ai propri istinti riguardo a ciò che è vero e a ciò che è giusto, si corre il rischio di seri danni sociali.

È, quindi, fondamentale che ciascuno di noi torni a pensare con la propria testa e si assuma le proprie responsabilità: si informi, sia capace di discernere, si doti di spirito critico – e autocritico – e si senta parte della comunità, contribuendo a costruirla giorno per giorno.

NETTUNO 1958 promuove la cultura, l’informazione, lo studio e il libero pensiero come strumenti necessari per favorire la crescita degli individui e, in particolare, dei giovani.